01 maggio 2006

Newropeans prende posizione contro i promotori della campagna per il diritto di petizione
Newropeans prende posizione contro la campagna lanciata da alcune organizzazioni a difesa del "diritto di petizione". Si tratta di una forma di iniziativa popolare, che era prevista dal trattato costituzionale europeo (bocciato dai referendum in Francia e Olanda), ma che non corrisponde alle necessità di democratizzazione dell'Europa - che è l'obiettivo fondamentale di Newropeans -.

Il perché, è spiegato nella lettera aperta che è stata inviata ai promotori dell'iniziativa da parte di Franck Biancheri, presidente di Newropeans. La lettera è pubblicata in inglese e francese su Newropeans Magazine: noi ve la proponiamo in una versione italiana, delle cui eventuali inesattezze ci scusiamo sin d'ora.


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Ai promotori dell'iniziativa di sostegno al Diritto di Petizione

Abbiamo ricevuto il vostro invito a far parte del gruppo di organizzazioni che intendono lanciare il progetto denominato "Iniziativa Cittadina Europea".
Ci dispiace informarvi che Newropeans non prenderà parte a questo progetto, perché riteniamo che sia in netto contrasto con la logica di democratizzazione dell'Unione Europea, che è al centro dell'azione di Newropeans.
In termini generali il progetto, contrariamente alle apparenze, non è volto a dare più poteri ai cittadini europei, ma tende piuttosto a rinforzare il potere burocratico della Commissione europea.
Il diritto di petizione, che i promotori del progetto intendono far sostenere da un milione di cittadini europei, non è assolutamente un "diritto democratico", poiché - se fosse messo in atto - accorderebbe alla Commissione europea il diritto assoluto e arbitrario di decidere se dar seguito o meno alle petizioni firmate da più di un milione di cittadini.
Newropeans ritiene che per democratizzare l'Unione europea, per rendere l'iniziativa ai cittadini, non si possa passare dal rafforzamento dei poteri dei burocrati: si deve, al contrario, raffozare il potere dei cittadini e dei loro rappresentanti, cioè del Parlamento europeo.
In termini pratici, la mancanza di una chiara definizione delle regole per la convalida della raccolta delle firme su scala europea, insieme alla totale incapacità giuridica e politica di trasformare in atto concreto qualsivoglia raccolta di firme a livello di Unione europea, rende chiaro sin d'ora che questa operazione si trasformerà in un notevole spreco d'energie, uno spreco immenso di buona volontà e motivazione dei cittadini.
In altri termini: Newropeans ritiene che questa iniziativa - anche se si riuscisse a raccogliere un gran numero di firme - non porterà ad alcunché di concreto, perché sarebbe necessario un Trattato comunitario, firmato e ratificato all'unanimità, per iscriverla nei testi europei.
Voi stessi sottolineate, d'altra parte, l'impotenza delle istituzioni in questa materia.
Per Newropeans, è necessario evitare di trascinare i cittadini in direzioni che non conducono da nessuna parte, pena la frustrazione di coloro che hanno investito tempo ed energia.
Di conseguenza, capirete bene perché non solo Newropeans non si associa a questo progetto, ma - in quanto primo movimento politico trans-europeo - mette in guardia i cittadini da un'operazione che, se avesse successo, rafforzerebbe i poteri della Commissione di Bruxelles a danno del Parlamento europeo e del Consiglio europeo.
In futuro, Newropeans si pronuncerà sistematicamente sui progetti di iniziativa popolare europei, per indicare se sono o meno compatibili con il processo di democratizzazione del'UE sostenuto da Newropeans.
Per quanti vogliono che si compia il matrimonio tra progetto europeo e democrazia, Newropeans ha scelto la via difficile, ma necessaria, della creazione del primo movimento politico trans-europeo che presenterà i propri candidati in tutti i paesi dell'Unione europea, alle elezioni europee del giugno 2009.
Quindi:
in materia d'iniziativa, Newropeans intende abolire il monopolio dell'iniziativa attribuito alla Commissione europea, e dare al Parlamento europeo un potere di iniziativa completo (proposta n.5);
in materia di democrazia diretta, Newropeans sostiene la celebrazione di un referendum trans-europeo per ogni nuovo allargamento e per i Trattati europei (proposta n.3);
in materia di diritto di petizione, Newropeans sta attualmente elaborando una proposta che figurerà nel programma per il 2009 e che farà del Parlamento europeo il destinatario delle petizioni, senza alcuna interferenza dei burocrati nella procedura.
Il grande appuntamento del'Unione europea con i suoi popoli, i suoi cittadini e la democrazia avrà luogo nel giugno 2009, in occasione delle prossime elezioni europee.
Tutti coloro che vogliono davvero che il sistema comunitario cambi e sia più democratico hanno, in questa data, il vero incontro politico con i nostri 500 milioni di concittadini.
Che i cittadini - membri o meno di organizzazioni esistenti - che vogliono essere puntuali a questo appuntamento storico aderiscano ora a Newropeans, invece di perdere il loro tempo in progetti che non portano da nessuna parte se non a uno stallo simile a uello del maggio-giugno 2005.
Dobbiamo elaborare un programma completo e preparare una campagna su scala continentale, e abbiamo una scadenza inequivocabile: giugno 2009. In altre parole, ogni contributo in termini di energia e di passione è il benvenuto.
Dobbiamo essere tutti coscienti che nel giugno 2009, se dalle urne non uscirà un movimento politico trans-europeo forte e capace di dimostrare che democrazia ed Europa sono compatibili, allora saranno gli estremismi e i nazionalismi a vincere.
Per Newropeans non c'è né tempo né energia da sprecare: non possiamo metterci a fare i "mendicanti della democrazia".
Il potere si prende. Se i cittadini europei lo vogliono, bisogna che vadano a prenderlo nei seggi elettorali, nel giugno del 2009.
Il resto è, nel migliore dei casi, un'illusione e una perdita di tempo; nel peggiore, un imbroglio.


Cordialmente,

Per il Comitato direttivo di Newropeans
Franck Biancheri
Presidente

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