09 maggio 2005

Manifesto di Newropeans
MANIFESTO di NEWROPEANS

Non è più possibile separare il destino di un singolo Stato membro da quello dell’Europa nel suo insieme. Per fare un successo del progetto politico europeo, dobbiamo far si che a guidarci siano i nostri cittadini e la nostra gente.
Le reazioni convergenti degli Europei, riguardo alla guerra preventiva in Iraq e alla sfiducia crescente nei confronti del trattato costituzionale Europeo, sono una chiara indicazione dell’andamento che sta avendo il destino dell’Europa. I cittadini Europei sembrano avere perso la fiducia nei leaders e nelle elite nazionali, favorendo invece i rapporti tra i cittadini stessi. Tuttavia, i capi politici Europei non sono riusciti a modernizzare l’Unione Europea, che oggi non corrisponde più alle aspettative dei cittadini, sia in termini di partecipazione democratica che in termini di risultati delle sue politiche.

La crisi politica attuale dell’Unione Europea riflette il crescente distacco fra le aspettative dei cittadini e la capacità delle elite nazionali di soddisfare queste aspettative. Questa situazione è il risultato di uno sviluppo storico molto semplice: L’Europa era un progetto “in costruzione” ed ora è una realtà esistente che necessita di “essere governata”. Con l’allargamento massiccio dell’Unione Europea avvenuto nel 2004 e con la fine della guerra in Iugoslavia, il progetto europeo ha concluso una fase di costruzione iniziata 50 anni fa ed i cui obiettivi erano quelli di assicurare la pace e la prosperità in tutto il continente, rendendo stabile la democrazia negli Stati europei ed unirli in un unico corpo comune.
D’ora in poi dobbiamo cominciare una nuova fase: siamo di fronte ad un nuovo inizio, in cui la sfida principale del progetto Europeo diventa il governo democratico di un’entità politica di 500 milioni di persone, composta di 30 nazionalità, culture e lingue differenti.

“Per un nuovo inizio del progetto politico Europeo”
Il periodo di transizione storica che vedremo realizzarsi nelle prossime due decadi non può avvenire senza che gli europei prendano in mano le redini del loro destino ed insieme inventino l’Europa di domani.

Le abilità, i metodi, gli strumenti e gli attori necessari per guidare l’Unione Europea delle prossime decadi sono completamente diversi rispetto a quelli usati nel processo di costruzione dell’Unione. Infatti, devono ancora essere inventati, visto che attualmente ci basiamo su costruzioni che risalgono concettualmente al dopoguerra ed elaborate dai “padri fondatori dell’UE”. Il livello della sfida è lo stesso che hanno incontrato Shuman, De Gasperi, Adenauer e Monnet quando hanno di fatto inventato nuove istituzioni, metodi e strategie per impedire un ritorno della guerra in Europa.
Per Newropeans, in particolare per le generazioni nate dopo il trattato di Roma, la vera sfida è quella di inventare un metodo che permetta ai 500 milioni di cittadini Europei di essere i protagonisti degli orientamenti principali delle politiche decise dall’Unione Europea, tanto in politica interna quanto nei rapporti con il resto del mondo. L’unico modo per raggiungere questo mirabile obiettivo è creare, un “nuovo inizio” per l’UE..

Un’Unione Europea democratizzata non è semplicemente l’UE come attualmente la conosciamo con l’aggiunta dell’appellativo democratico. È un’Unione Europea completamente trasformata nelle sue istituzioni, nei suoi meccanismi di funzionamento, negli attori politici ed in tutto quello che riguarda i cittadini nel loro diritto di guidare il sistema comunitario.
Newropeans, il primo movimento politico Europeo… perché l’UE è troppo importante per essere lasciata nelle mani dei partiti nazionali e dei burocrati
Per Newropeans, il primo punto per permettere il successo della democratizzazione dell’UE è sviluppare un grande movimento politico trans-Europeo.

Per la prima volta nella storia dell’Europa, Newropeans presenta in tutti i paesi dell’Unione Europea la stessa visione del futuro comune, e funzionerà su questo modello nelle elezioni europee del 2009. E’ tempo di dare la sveglia alla “bella addormentata” della democrazia europea, ossia il Parlamento Europeo, eleggendo cittadini Europei che hanno come obiettivo principale quello di rappresentare tutti gli Europei e non solo i propri connazionali, invece che politici di carriera che sembrano più allettati da un buon stipendio che dall’idea di superare la politica nazionale.
L’Unione Europea è diventata troppo importante per tutte le nostre vite quotidiane per poter essere lasciata soltanto nelle mani dei partiti nazionali e dei burocrati, che sono assolutamente incontrollabili.

Muniti di 16 proposte che sono emerse da dibattiti con 10000 Europei in 100 città di 25 Paesi, Newropeans sta proponendo una visione completamente nuova di un’UE più democratica, basata sui cittadini e che rompa definitivamente i ponti con l’”Euroconformismo” delle istituzioni Europee e nazionali. Queste 16 proposte saranno integrate con altre e progressivamente raffinate da qui al 2009 così da poter costituire la base di una piattaforma politica, il contributo di Newropeans, per presentare agli elettori una visione completa dell’UE che proponga soluzioni veramente europee alle sfide che si presenteranno col tempo in tutto il continente, da Helsinki a Lisbona e da Atene a Dublino.

Parallelamente alle elezioni europee, Newropeans si batterà fuori dalla struttura delle elezioni per promuovere altri aspetti della democrazia a livello di UE, allo stesso modo in tutte le politiche comunitarie cercherà di far si che coloro i quali ora sono “beneficiari” diventino “partners” autentici nel progetto Europeo.

Newropeans, un movimento politico “ a termine” per propria scelta, destinato ad impedire l’aumento degli estremismi
Newropeans è cosciente del fatto che lo spostamento verso la democrazia non sarà affatto automatico.

Il nostro movimento è dunque concepito come un catalizzatore che permette la transizione dall’UE del dopoguerra, costruita da amministratori e partiti nazionali, in un’UE democratica, in cui i cittadini sono il vero motore delle decisioni Europee ed è servito da una classe politica spiccatamente europeista, competente e pratica, ancorata ai valori della democrazia, della giustizia e dell’apertura al mondo. Una volta che questo obiettivo storico verrà realizzato, Newropeans avrà perso la propria ragione d’essere così come la vediamo oggi.

Newropeans è anche consapevole che ci sono ancora forze politiche anti-democratiche, estremiste e xenofobe che stanno riemergendo a livello europeo, che cercano di rendere l’Europa troppo introspettiva e che rifiutano le differenze intrinseche delle popolazioni europee. Si alimentano del “vuoto politico” e dei timori che questo genera nelle nostre popolazioni.

Newropeans crede che le elezioni europee del 2009 saranno il primo grande confronto fra la sua speranza di un’UE democratica che è aperta al mondo ed una visione “europeista nazionale” che rischia di farci ripetere gli incubi vissuti negli anni ’20 e ’30. Non saranno certamente i nostri partiti nazionali, che mancano di credibilità nella soluzione dei problemi Europei che potranno opporsi con successo a queste forze negative.
Newropeans è cosciente di essere una forza politica a “durata limitata” tra i 10 ed i 20 anni al massimo: il tempo necessario per portare a compimento il processo di transazione verso un’Europa democratica, che è il nostro solo ed unico obiettivo.
Questo è il motivo per cui Newropeans non presenterà candidati nelle elezioni nazionali, regionali o locali.
Inoltre ogni cittadino Europeo, anche chi appartenga ad una forza politica nazionale regionale o locale, sarà benvenuto a far parte di questo primo movimento politico a livello continentale. Gli unici esclusi automaticamente sono membri di partiti anti-democratici o xenofobi, così come sono esclusi i funzionari delle istituzioni Europee (almeno finché coperti dall’immunità giudiziaria, che Newropeans desidera fortemente vedere eliminata visto il principio di uguaglianza di ogni cittadino di fronte alla legge).

Newropeans, uno strumento per aiutare l’UE ad espandere le frontiere della democrazia in termini di dimensione e di diversità, un contributo essenziale al mondo nel XXI secolo
Rendere l’UE più democratica è interesse di tutti i cittadini.
Speriamo che Newropeans possa essere uno strumento al servizio dei cittadini per permettere lo sviluppo necessario per il nostro futuro e quello dei nostri figli. Speriamo che il progetto Europeo possa essere un elemento di speranza per altri continenti che stanno tentando l’integrazione regionale come l’Africa, l’America latina, parte dell’Asia ecc. Per il pianeta uno degli obiettivi centrali del XXI secolo sarà di trovare una risposta alla domanda: “Come possiamo combinare le diversità culturali, di potere e di peso delle nazioni del mondo senza che alla fine vinca il più forte?”

Se noi, in Europa saremo capaci di provare, ad esempio, che è possibile espandere le frontiere della democrazia in termini di numero della popolazione e di diversità delle culture ed indicare che è possibile governare democraticamente un’entità politica di 500 milioni di persone di quali almeno 30 nazionalità e contemporaneamente rispettare le democrazie nazionali e regionali, allora avremo anche contribuito a migliorare il nostro pianeta nel modo più efficiente possibile; avremo agito invece che predicato inutilmente.

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